Giovanna's profileIL MIO MONDO ORGOGLIOSO,...PhotosBlogListsMore Tools Help

IL MIO MONDO ORGOGLIOSO, TESTARDO E RIBELLE...

...non smettere mai di fare rivoluzione, significherebbe smettere di vivere...

<<LASCIATE OGNE SPERANZA, VOI CH'INTRATE...>> Linguaccia

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20 Sept.

...L'AMORE DELLA MIA VITA... TI AMO...

 

Forza Napoli, sempre comunque e dovunque!

 
Photo 1 of 13
March 11

EXTRATERRESTRE...

C'era un tipo che viveva in un abbaino
per avere il cielo sempre vicino
voleva passare sulla vita come un aeroplano
perché a lui non importava niente
di quello che faceva la gente
solo una cosa per lui era importante
e si esercitava continuamente
per sviluppare quel talento latente
che è nascosto tra le pieghe della mente
e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle
dalla finestra nel tetto con un messaggio
voleva prendere contatto, diceva:

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare

Una notte il suo messaggio fu ricevuto
ed in un istante é stato trasportato
senza dolore su un pianeta sconosciuto
il cielo un po' più viola del normale
un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore
terra da esplorare, e dopo la terra il mare
un pianeta intero con cui giocare
e lentamente la consapevolezza
mista ad una dolce sicurezza
"l'universo é la mia fortezza!"

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a pigliare
voglio un pianeta su cui ricominciare!"

Ma dopo un po' di tempo la sua sicurezza
comincia a dare segni di incertezza
si sente crescere dentro l'amarezza
perché adesso che il suo scopo é stato realizzato
si sente ancora vuoto
si accorge che in lui niente é cambiato
che le sue paure non se ne sono andate
anzi che semmai sono aumentate
dalla solitudine amplificate
e adesso passa la vita a cercare
ancora di comunicare
con qualcuno che lo possa far tornare, dice:

"Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio tornare per ricominciare!
Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre non mi abbandonare
voglio tornare per ricominciare!"
 
Ricominciare, ma da cosa e da dove proprio non lo so. A dire il vero non so nemmeno perché e , riflettendoci bene, neppure cosa significa questo "ricominciare". Ieri ho vissuto la notte in cui il mio messaggio è stato ascoltato, un messaggio che forse inconsciamente mi portavo dentro dal momento stesso in cui sapevo che un giorno l'avrei spedito; un messaggio subdolo anche per me stessa, che stà lì e non dà fastidio a nessuno, non si fa sentire, non fa male, non esige risposta immediata... apparentemente trascurabile insomma. E invece no. Invece c'è, e spinge, scalpita, ti prende quando meno te lo aspetti e esige attenzione, talvolta sussurrandotelo, altre volte urlando e prendendoti a calci. Due sono le decisioni che puoi prendere: o lasciarlo perdere, fare come nulla fosse, neppure sfidarlo ma ignorarlo, ecco, ignorarlo è il termine più valido, oppure puoi lasciarti prendere dal vortice di dubbio e nostalgia che reca con sé, da quella malinconia verso cui sei impotente, o almeno così ti senti. Io non ho mai preso nessuna delle due decisioni. E' stato lui a scegliere per me. Evidentemente mi ha vista così debole, o peggio ancora, forte e decisa, ma in un modo così fittizio, che gli avrò fatto pena, chissà. Stà di fatto che mi ha preso e girato a suo piacimento ogni volta che ha voluto, fino a farsi ascoltare con prepotenza, ma non più solo da me. Oggi ha voluto parlare. Ma la cosa bella non è stata questa, perché in un modo o nell'altro ha sempre parlato. La cosa straordinaria è che oggi ho deciso io che poteva parlare, oggi ho voluto io che venisse ascoltato, oggi non c'era solo lui, non c'era solo lui, padrone dei miei ricordi e del mio passato; oggi c'ero anche io, oggi c'ero io, accompagnata da lui-dal mio passato-dai miei ricordi, ma c'ero io, io e il mio presente. Non sono stata spettatrice delle sue parole, non mi sono lasciata portare nel suo mondo, quel mondo solo illusorio e privo di concretezza, ma l'ho invitato da me, nel mio di mondo, nel mio presente. Oggi il mio messaggio è stato ascoltato. Non c'è nessuna "sicurezza che comincia a dare segni di incertezza", ma semplicemente perché, checché possa sembrare dall'esterno, io non ho nessuna sicurezza; l'incertezza è l'ombra dei miei passi e penso questa sia una della fortune più grandi che io potessi avere, poiché il dubbio è l'unica fonte di conoscenza, l'unica possibilità di capirci qualcosa a questo mondo, in questa vita. Ma...

...si sente crescere dentro l'amarezza
perché adesso che il suo scopo é stato realizzato
si sente ancora vuoto
si accorge che in lui niente é cambiato
che le sue paure non se ne sono andate
anzi che semmai sono aumentate
dalla solitudine amplificate
e adesso passa la vita a cercare
ancora di comunicare
con qualcuno che lo possa far tornare, dice:

"Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio tornare per ricominciare!
Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre non mi abbandonare
voglio tornare per ricominciare!"
 
Parole forti, facilmente fraintendibili. Ma non mi interessa dare spiegazioni. O forse non saprei darle, perché le spiegazioni non le ho nemmeno per me stessa, tantomeno mi pongo troppe domande. Ho deciso così. So solo una cosa, che ieri è stato uno dei giorni più belli che abbia vissuto negli ultimi anni, e non sto esagerando. Anzi so due cose. L'altra è che non c'è bisogno di parlare, o comunque ce ne sarà sempre momento e modo, ma una cosa va detta, a chi e perché di preciso non lo so, ma va detta: grazie. E un bentornato a quell'unico tassello della mia vita che mi mancava prepotentemente, ergendosi al di sopra di tutti gli altri che pure mi mancano, ma non così. Bentornato e grazie per avermi dimostrato che sei più forte di me, che forse inconsciamente e violentemente nei miei stessi confronti ho cercato di soffocarti; grazie per avermi dimostrato che mi hai tenuto e sempre mi terrai testa. Semplicemente, grazie.
January 02

Welcome 2009... 2008,il mio passato,saldo dentro me...

5 minuti di pausa dallo studio per un doveroso intervento; doveroso sia perché non scrivo da un bel po', sia perché almeno mi fornisce l'alibi che tanto occorre a questa smaniosa voglia di scappare dal groviglio di matematicastatisticachimicainformaticabioeticafisica...
Welcome 2009...
Il 2008 è stato un anno... indescrivibile, ecco.
Il primo bacio con il mio compagno di vita, il fidanzamento, TerraDiConfine, i 18 anni, la gita dell'ultimo anno di liceo a Venezia, l'esame di maturità, l'estate a Santa Maria -la prima volta insieme a lui-, l'università, la patente -solo i quiz, per il momento-, i ragazzi di Casa del Popolo e Labdem, Natale&company insieme a lui...
Sicuramente dimenticherò di citare tante di quelle cose (che comunque porto nel cuore...), ma le pietre miliari di quest'anno sono state queste... Come normale che sia ci sono anche tanti tasselli fuori posto, le famigerate "cose brutte", ma anche quelle sono vita... Qualche amicizia si è finalmente rivelata quale realmente è, cumulo di falsità ed ipocrisia; sono contenta di aver lasciato per strada i rami secchi, sperando di non essere stata l'unica ad averlo capito davvero...
Fondamentale: ho conosciuto fiumi di new people, e tra questi ci sono pochi ma intensi nomi che mi hanno segnata profondamente in così poco tempo e che spero di avere nella mia vita per tanti tantissimi anni; come dice qualcuno, inutile fare nomi: se io so, loro sanno. Esattamente. Sorriso
Tante speranze per il 2009... vivere sempre con lui, crescita artistica (e magari coccos 'e sold...) per i Travasati, sviluppo sempre maggiore per TerraDiConfine, buon ingranaggio all'università, patenta completa, un grande campionato per il Napoli... e uff, quanto potrei scrivere ancora! Ma mi sa che la pausa è finita...
E allora buon inizio 2009 a tutti...
 
P.S. Il tempo scorre e si guarda al futuro, che ti segna la vita col suo fare inesorabile... ma ci sono delle fette di passato troppo importanti per scivolare via... restano lì, in attesa che il ritmo frenetico dei tuoi giorni si inceppi, e questo meccanismo bloccato ti permetta di girare la testa e scorgere in lontanaza quelle ombre... ed ecco che li rivedi, sempre più nitidi, vicino a te... E io rivedo soprattutto te, che sei stata la mia "mamma per amica" per tanti anni, e che sei ancora un pezzo importante del mio cuore... Un saluto per strada, un messaggio d'auguri, non bastano. Vengono dei momenti in cui la mancanza è tanta, quando vorrei che tutto tra noi tornasse come prima, ma so che le scelte che ho fatto e le convinzioni maturate non me lo permettono. E consapevolmente distolgo il pensiero e ritorno al presente... sappi solo che in ogni mio giorno, in ogni mio rapporto, in ogni esperienza che vivo, in ogni scelta e decisione, c'è un po' di te... sì, perchè c'è un po' di quella persona che anche tu hai contributo a formare, quella persona che hai visto crescere per 7 anni, quella persona con cui hai riso e scherzato, con cui hai pianto, con cui hai litigato... e a prescindere da qualsiasi credenza, tanti valori del mio stile di vita sono quelli che anche tu hai conosciuto, quelle forme che mi hai aiutato ad arrotondare, e quelle altre che mi hai spinto ad acuire... più volte mi hai detto che avrei potuto fare tanto... spero di riuscirci, per poi venirti a dire quel "grazie" che ho nel cuore, che ho in gola ogni volta che vedo, e nell'umido degli occhi quando ti penso... Non leggerai mai queste parole, e seppure avessi modo di farlo forse non capiresti che sono per te ed è questo che mi ha permesso di scrivere con molta facilità e trasparenza... Chi ama non dimentica, e io ricordo... tutto...
December 18

Questa storia - A. Baricco

-Dove lo porti?-, aveva chiesto la mamma.
-Cose da uomini-, aveva risposto Libero Parri, e da lì Ultimo non si era fatto più domande perchè se hai cinque anni e tuo padre ti porta con sé, in quel modo, sei felice e basta. Per cui aveva corricchiato dietro di lui fino al bivio per Rabello. L'aveva fatto senza sapere che per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che camminava a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell'essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci dietro, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
December 17

...

Addio, Dann. Addio, piccolo signor Rail, che mi hai insegnato la vita. Avevi ragione tu: non siamo morti. Non è possibile morire vicino a te. Perfino Mormy ha aspettato che tu fossi lontano per farlo. Adesso sono io che vado lontano. E non sarà vicino a te che morirò. Addio, mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito. Tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo. Addio.
December 15

...

 
-Ascoltami... tu ce l'hai un'idea di dove andrai a finire?
-A finire?
-Voglio dire... perchè fai tutto quello... e cosa succederà dopo...
-Dopo cosa?
Richiuse gli occhi, il vecchio Andersson. Aveva addosso una stanchezza bastarda, una stanchezza.
-Sai una cosa, Dann?, alla fine quando tutto sarà finito non ci sarà nessuno da queste parti che avrà messo insieme tante puttanate come te.
-Non finirà niente, Andersson.
-Oh sì che finirà... e tu te ne starai lì, con una sfilza di errori addosso che nemmeno te l'immagini...
-Cosa dici, Andersson?
-Dico... vorrei dirti... non smetterla mai.
Alzò la testa, il vecchio Andersson, voleva parlare che si capisse bene, tutto, proprio bene.
-Tu non sei come gli altri, Dann, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte. Io non so... a me la vita sembrava già così difficile... sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu... tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida... sembra che devi stravincerla... una cosa del genere. Una roba strana. E' un po' come fare tante bocce di cristallo... e grandi... prima o poi te ne scoppia qualcuna... e a te chissà quante te ne sono già scoppiate, e quante te ne scoppieranno....... Però...
Non è proprio che riuscisse a parlare, il vecchio Andersson, gli riusciva giusto di mormorare. Ogni tanto qualche parola spariva, ma c'era, da qualche parte c'era, e il signor Rail sapeva dove.
-Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca........ io questo l'ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo...  meravigliosa vita...
December 12

...

...Vedi come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibili compromessi senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso...
December 11

...

Jun stava con il capo appoggiato sul petto del signor Rail. Fare l'amore così, la notte che lui tornava, era un po' più bello, un po' più semplice, un po' più complicato che in una notte qualunque. C'era di mezzo qualcosa come lo sforzo di ricordarsi qualcosa. C'era di mezzo un sottile timore di scoprire chissacchè. C'era di mezzo il bisogno che fosse comunque bellissimo. C'era di mezzo una voglia un po' impaziente, un po' feroce, che non c'entrava con l'amore. C'era di mezzo un sacco di roba. Dopo - dopo era come ricominciare a scrivere da una pagina bianca. Qualsiasi viaggio avesse portato in giro per il mondo il signor Rail, scompariva nel bicchier d'acqua di quella mezz'ora d'amore. Si cominciava da dove ci si era lasciati. Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina. Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore un po' di panico e la vita ne esce stropicciata come un biglietto stretto in un pugno, nascosto con una mossa nervosa di paura. Un po' per caso, un po' per fortuna, spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata mozziconi dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti. Così.
December 10

...

 
-Schifezze- rispose.
-Cosa sono le schifezze?
-Sono cose che nella vita non bisogna fare.
-E ce n'è tante?
-Dipende. Se uno ha molta fantasia, può fare molte schifezze. Se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente neppure una.
La cosa si complicava. Perkisch se ne accorse. Si tolse gli occhiali e lasciò perdere Jobbard, i tubi e le altre storie.
-Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E lì i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
-Sì.
-Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
-Puliti?
-Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato.
-No.
-Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qulcuno. Okay?
-Okay.
-E allora ci si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa?
-Già.
-Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola lì la schifezza.
-Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza?
-No. Ma sta' attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui  con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.
Pehnt stette un po' a pensare.
-Ma quante volte lo si può fare?
-Cosa?
-Fare schifezze.
-Non troppo, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto.
-Dieci?
-Magari un po' meno. Se sono vere schifezze, un po' meno.
-Cinque?
-Diciamo due... poi se ne scappa qualcun'altra...
-Due?
-Due.
December 09

...

...Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perchè è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei lì, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.
October 28

LA lista

Ormai è trascorso quasi un mese dall'inizio dell'università, e devo dire che lo spavento che avevo mesi addietro relativamente a questo mondo nuovo è andato via via scomparendo... anche se scommetto tornerà a farsi vivo in occasione del primo esame! La cosa più importante di questi giorni è il divertimento che ormai alimenta la giornata del mio gruppetto, ed in primis di me e Ciro... ci sarebbe troppo da dire per un semplice intervento, per il momento era doveroso nei confronti del nostro sclero, riportare qui LA LISTA DEI PERSONAGGI della nostra aula... E colgo l'occasione per ringraziare Ciro con cui condivido la mia scimità ogni giorno, che mi sopporta 10+ ore ogni lunedì-mercoledì-venerdì e con cui le lezioni diventano meno eroina-dipendenti! Ma lascio spazio alla lista...
Ogni giorno, noi vediamo cose che voi umani non potete neanche immaginare... per vostra fortuna!!!
 
LA LISTA
 
  • Il SommoMagnifico
  • Recchiolona
  • Foxy
  • Grana Padano
  • She's Micheal Jackson
  • Caschetto
  • Sudoku/pipì
  • Fenestrella 'e Marechiaro
  • L'Armadio delle Cronache di Narnia
  • Mammà
  • Babilonia (vedesi invenzione della ruota!)
  • Mongoloida bionda
  • Allegria!
  • Cassaudo (incrocio bastardino&gay fra Cassano&Rinaudo)
  • Mr. Pausa
  • Mr. Jay Z.
  • Il Marcatore
  • Dinosauro
  • UOMO!!!
  • Pretty woman
  • Strana/Pigiama/De Fonseca/'e paposce
  • Mr&miss Universo insieme (pcchè è omm!)
  • New entry
  • Arcigay
  • Papà
  • Brutta proprio/Obbrobbrio
  • Mastro ciliegia
  • Ciaccata
  • Capucchione

...data la 'bbiata, sicuramente questo è solo l'inizio! E l'AVVENTURA CONTINUA!!!

October 20

una finestra... un sogno...

"Non basta aprire la finestra per vedere i campi e il fiume. Non basta non essere cieco per vedere i fiori e gli alberi. [...] C'è solo una finestra chiusa e dall'altra parte il mondo; e c'è un sogno che si vedrebbe, aprendo la finestra, che non è mai ciò che vediamo, quando alla fine si apre la finestra...".
(F.Pessoa, Poemas Completos de Alberto Caerio, Lisbona, 1994)
September 26

...AMORE... DOLORE... FELICITA'...

...AMORE...
 
Ci sono abissi che l'amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali. 
Honoré de Balzac
 
L'amante troppo amato dalla sua amante finisce con l'amarla di meno, e viceversa.
Nicolas Chamfort
 
 Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
Émilie du Châtelet
 
In amore chi più ama meno può.
Roberto Gervaso
 
 È sempre accaduto che l'amore abbia ignorato quanto fosse profondo fino al momento del distacco.
Kahalil Gibran
 
È impossibile amare una seconda volta ciò che non si ama veramente più.
François de La Rochefoucauld
 
 Amor ogni cosa vince.
Leonardo da Vinci 
 
L'inizio dell'amore spesso è simultaneo. Non così la fine. Da ciò nascono le tragedie.
Alessandro Morandotti
 
 L'amore deve essere un piacere, non un tormento.
Napoleone Bonaparte
 
 
...DOLORE...
 
Nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / nella miseria.
Dante Alighieri
 
Anche le sofferenze immaginarie sono reali. 
Alessandro Morandotti
 
 Quanta retorica sulla virtù del dolore. L'esperienza vissuta non lascia dubbi: il dolore annienta.
Alessandro  Morandotti
 
 
...FELICITA'...
 
La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
Émilie du Châtelet
 
Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
Émilie du Châtelet
 
 La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici quando si ha ciò che ci piace e non quando si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
François de La Rochefoucauld
 
C'è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici.
Schopenhauer, Arthur
August 29

ULTIMO DISCORSO DI MASANIELLO

«Amice miei, popolo mio, gente: vuie ve credite ca io sò pazzo e forze avite raggione vuie: io sò pazze overamente. Ma nunn'è colpa da mia, so state lloro che m'hanno fatto'ascì afforza n'fantasia! Io ve vulevo sulamente bbene e forze sarrà chesta 'a pazzaria ca tengo 'ncapa. Vuie primme eravate munnezza e mò site libbere. Io v'aggio fatto libbere. Ma quanto pò durà sta libbertà? Nu juorno?! Duie juorne?! E già pecché pò ve vene 'o suonno e ve jate tutte quante 'a cuccà. E facite bbuone: nun se pò campà tutta a vita cu na scupetta 'mmano. Facite comm'a Masaniello: ascite pazze, redite e vuttateve 'nterra, ca site pat' 'e figlie. Ma si ve vulite tenere 'a libbertà, nun v'addurmite! Nun pusate ll'arme! 'O vedite? A me m'hanno avvelenate e mò me vonno pure accidere. E ci 'hanno raggione lloro quanno diceno ca nu pisciavinnolo nun pò addeventà generalissimo d'a pupulazione a nu mumento a n'ato. Ma io nun vulevo fa niente 'e male e manco niente voglio. Chi me vo' bbene overamente diccesse sulo na preghiera pe me: nu requia-materna e basta pé quanno moro. P' 'o rriesto v' 'o torno a dì: nun voglio niente. Annudo so' nato e annudo voglio murì. Guardate!!!»

 

grazie al mio compagno Marcoflavio, dal cui blog ho preso questo intervento...

Giovanna

August 17

...da Notre Dame de Paris... per te...

...la vita che ho davanti è per te... il cuore nel tuo petto è per me... ti chiamo amore mio, e ti amerò di più di quanto credi tu... tu sei qua... per sempre sarai tu... io moglie e tu marito per me nient'altro al mondo c'è... la bocca tua è la mia... bellissimo sposare alla mia la tua felicità... sarà un bel giorno quello che a te, a te mi legherà...
...è bello come il sole... sveglia in me l'amore che prima non c'era e adesso c'è... verrà con me... più mi stringe e più mi attrae... meraviglia d'uomo mio... e mi avrà, mi prenderà e per la vita mi amerà...
...è amore... è sangue al cuore... è sempre, come l'eternità...
...ha messo la passione e il desiderio in me... mi porta via con gli occhi e la magia...
...angelo e vita mia... la nostra pelle sia incendio su di noi... io ti amerò fino a perdere la mia vita... sarai il destino che prende me...
...qualcosa ci ha legato per la vita e per la morte... qualche cosa di segreto tanto forte tra di noi...
...la mia anima è il tuo fiato... io so la gelosia del mio cuore...
...io ti dico "ti amo" e per te io vivo... ti amo... io ti amo lo giuro... e vivo solo per te...
...smisurata creatura... sei la più bella fioritura di un'eretta natura... tu... sei un vanto per la lussuria... col mio cuore ti curo... io farò mia la tua avventura... e strappa via la mia cintura... tu... vieni in me... fammi sentire la lussuria...
...vivere per amare... amare quasi da morire... t'amo vita mia...
...lo voglio... è mio, solo mio... resta con me...
August 09

...oltre i 6 mesi...

QUESTO AMORE...

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l’abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E’ tuo
E’ mio
E’ stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciraci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

(Jacques Prevert )

 

Ormai 2 giorni fa abbiamo compiuto 6 mesi insieme amore mio... e le parole sembrano sempre infinitamente piccole se rapportate alla grandezza del sentimento che nutriamo l'uno per l'altra... come riassumere in parole questi 6 mesi... innanzitutto mi sembrano inutili tutte le lezioni di fisica degli ultimi 3 anni di liceo, dato che da quando siamo insieme i rapporti spazio-temporali sono svaniti completamente... 6 mesi non sono che metà anno, e sono volati... eppure sembra che stiamo insieme da sempre... facciamo progetti e ragioniamo in vista del nostro futuro insieme come fossimo una coppia che si porta indietro anni e anni di convivenza... questi mesi racchiudono tanti piccoli momenti, tante piccole tappe fondamentali... la nostra prima uscita insieme da soli, quando finalmente capii che forse c'era qualcos'altro dietro quell'invito... (la persipicacia non è acqua ), il nostro primo bacio... le prime esperienze più importanti della mia vita, che da piccola sognavo di condividere con l'uomo che avrei amato per il resto della mia vita... e mi riempie il cuore di gioia il fatto che è stato così... amore potrei scrivere tanto da mandare in tilt il pc, ma a che pro... sai già tutto... e poi le parole possono essere un parziale ausilio, ma non potranno mai racchiudere ed inglobare in toto l'immensità del mio amore per te... ti amo vita, ti amo come non ho mai neanche lontanamente immaginato si potesse amare... ti amo amore, e sarà per sempre...

July 05

SE FOSSI...

 


 

Se fossi un mese sarei : luglio

Se fossi un giorno della settimana sarei: sabato
 
Se fossi un orario del giorno sarei: 03.00
 
Se fossi una stella dell'universo sarei: stella polare 

 Se fossi un animale marino sarei: delfino
 
Se fossi una direzione sarei: sinistra
 
Se fossi un articolo di arredamento sarei: letto
 Se fossi un peccato sarei: l'ira
 
Se fossi un personaggio storico sarei: che guevara
 
Se fossi un liquido sarei: coca cola
 Se fossi un albero sarei: abete
 
Se fossi un uccello sarei: pappagallo
 
Se fossi un arnese sarei: falce 

 Se fossi un fiore sarei: rosa

 Se fossi un evento atmosferico sarei: neve
 
Se fossi una creatura mitologica sarei: elfo

 
Se fossi uno strumento sarei: bonghetto
 
Se fossi un animale sarei: cavallo
 Se fossi un colore sarei: azzurro
 
Se fossi un'emozione sarei: gelosia
 
Se fossi un frutto sarei: melone
 Se fossi un suono sarei: lo scroscio delle onde sugli scogli...
 
Se fossi un elemento sarei: acqua
  
Se fossi una canzone sarei: perdere l’amore
 Se fossi un film sarei: la trilogia de “Il Signore degli Anelli”

 Se fossi un libro sarei: “Oceano Mare” di A. Baricco

 Se fossi un cibo sarei: pizza
 Se fossi una città sarei: Napoli
 
Se fossi un materiale sarei: limoges

 Se fossi un sapore sarei: dolce
 
Se fossi un profumo sarei: essenza di vaniglia

Se fossi una parola sarei: istrione

 Se fossi un oggetto sarei: penna 

 Se fossi una parte del corpo sarei: cuore 

 Se fossi un'espressione del viso sarei: il sorriso spontaneo, o quello tenero e timido (quest’ultimo molto sporadico in verità…!) 

 Se fossi una materia scolastica sarei: biologia
 Se fossi il personaggio di un cartone animato sarei: serenella, una delle fatine della Bella addormentata nel bosco
 
Se fossi una forma sarei: cerchio

 Se fossi un numero sarei: 13
Se fossi un uomo sarei: mio padre…

July 03

LA ROSA E IL SOLE (e l'ape...)

C'era una volta una rosa, ritta
sul ritto stelo verde
che si apriva alla luce
del sole che le asciugava
il bagno di rugiada.
In cambio offriva, casta,
se stessa… il suo profumo…
la tenera bellezza
dei petali dischiusi...
e il sole se ne beava, e l'amava…

erano tanto innamorati...
si amavano e sapevano di mantenersi in vita
l'un l'altro...
lui col suo calore
alimentava l'essenza di lei,
essenza che gli permetteva di sorgere ogni mattino...
ma un’ ape impertinente
era intrufolata tra loro…
persa tra i petali e il profumo della rosa...
Il sole ne soffriva
ma la rosa sapeva che l'ape
non avrebbe fatto loro alcun male,
cercava solo nutrimento...
era una sua preziosa amica
che la solleticava allegramente
e di cui non aveva fatto mai a meno
dal giorno della sua nascita...
e così la lasciava fare... 
e l'ape usciva e rientrava nella rosa
sempre più spesso
sempre più sfacciatamente
sempre più prepotentemente...
forse senza rendersi nemmeno conto,
con tutta la tranquillità di questo mondo...
per la rosa non era un problema...
lei amava il sole
ma non capiva la sua silenziosa sofferenza...
un giorno il sole non ce la fece più...
geloso, ferito,
prese un nuvolone
e lo strizzò
sull’ ape...
...forse non aveva capito che così
avrebbe ferito anche la rosa...
La pioggia infatti infastidì l'ape
che però volò via
cercando riparo...
la rosa invece
ancorata alle sue radici
rimase inondata…
E pallido, il bel fiore,
con un ultimo sospiro,
cercando il sole: “ Asciugami…! “ , gridò...
Ma il sole non sentì:
la pioggia,
le sue lacrime,
ancor battevano…
le aveva trattenute troppo...
la rosa non lo aveva capito...
non aveva capito
che il loro amore era in pericolo...
Ma quando poi vide la rosa
distesa in terra, morta,
il sole si oscurò...
e fu notte... 
Ma la vita deve continuare
e il sole sa che la vita
dipende da lui...
e allora si svegliò di nuovo...
ma tuttora piange, a volte,
il sole,
mentre infuoca
furioso spiagge e monti,
campagne a grano…
Non può dimenticare
 quel fior di rosa
a cui negò quel dì il calor vitale...
e chissà quell'ape
a cosa avrà pensato...
...la fine di un'amore,
la fine di una vita...
la fine di due vite...
 
 
Ci saranno sempre delle api a ronzare intorno alle rose, ci saranno sempre soli sofferenti... chissà cosa si sarebbe dovuto fare... forse la rosa avrebbe dovuto capire che quell'ape poteva cercare tanti altri fiori... forse avrebbe potuto immaginare quello che stava provando il sole... o forse il sole avrebbe dovuto distogliere un po' lo sguardo dalla rosa, non curarsi di quell'ape... o forse l'ape avrebbe dovuto cercare il polline altrove... non approfittare dell'accoglienza della rosa e, nomade, volare anche un po' via... o forse era già strano che il sole amasse una semplice rosa, o che la rosa amasse il sole... un amore strano, fra 2 amanti diamentralmente opposti, destinati a vivere in un'illusione, senza incontrarsi mai realmente... chi lo sa cosa sarebbe dovuto succedere... bah... FORSE E' MEGLIO RESETTARE... NON PENSARE PIU' A QUESTA TRISTE E PROFONDA STORIA... SOPRATTUTTO SE IL GIORNO DOPO HAI UN ESAME E SEI CONVINTA ANCORA DI NON SAPERE NIENTE, FORSE MEGLIO RIMANDARE LA STESURA DI QUESTA STORIA... SI PERCHE' QUESTA STORIA IO LA RISCRIVO EX NOVO, MI PIACE TROPPO PER FARLA FINIRE COSI'... CI VUOLE SOLO UN PO' DI TEMPO, MA HO GIA' LA CERTEZZA DI RIUSCIRCI... TUTTE LE API DI QUESTO MONDO NON RIUSCIREBBERO MAI A SCALFIRE UN AMORE COSI' GRANDE... E LA ROSA E IL SOLE VIVRANNO ANCORA A LUNGO, INSIEME, PER SEMPRE...
 
Giovanna
May 26

SIAMO ATTORI...

Buonasera! Questa è la storia di un gruppo di attori, un gruppo di attori che viveva in un glorioso teatro, il Teatro Nero Fumo. Ma un giorno questo bellissimo teatro è stato abbattuto e da quel momento di quegli attori non si è saputo mai più nulla…

 

 

 

-“Noi siamo una decina di attori salvando la faccia di qualcuno tutti terremotati disoccupati e muort ‘e famm…”-

 

 

-“E vire si adda fà semp ‘e battut stu buffon stu macchietton che non sei altro! ...e continua! La vuoi finire di recitare si o no?! Lo volete capire che il pubblico è stufo degli attori, il pubblico non ne può più del teatro, il pubblico vuole vedere la vita spontanea! …Mi raccomando cercate di essere realistici, non recitate! …datemi la vita!!! Io voglio la vita!!! Soltanto la vita!!!”-

 

 

-“La gente vuole ridere. Sembra quasi uno sberleffo alla vita… del resto sono attori cara contessa! Lei cerca la realtà, loro ne hanno timore. Sono attori, attori di teatro, che sono diversi da tutti gli altri attori! Perché gli attori di teatro sono come fantasmi, sono in fuga perenne dal coraggio, nomadismo del cuore e non solo dei cuori… sono attori…”-

 

 

-“Dice che a loro non gliene importa niente del teatro, la gente non ci va più a teatro, la gente vuole ridere…”-

 

 

-“Puoi entrare a far parte di questo primo reality della storia molto molto diverso dai soliti reality televisivi dove la gente fa finta di essere vera e alla fine risulta molto più finta… Noi invece dichiariamo apertamente che siamo finti e alla fine risultiamo più veri!”-

-“Io non sono venuto a scherzare chiaro?!”-

-“Neanche noi… siamo attori mica scherziamo?!”-

-“Sono qui per dirvi che il teatro è stato venduto al comune e che questo diventerà un parcheggio!”-

-“Ma cambia copione dai! Non funziona! Se non cambi il pubblico si scoccia! E’ una battuta che non funziona perché questo teatro non è stato venduto perché è di proprietà della contessa Nero Fumo!”-

-“La contessa Nero Fumo è stata interdetta 2 anni fa!”-

-“…Spiegategli che la contessa Nero Fumo… NON ESISTE!”-

-“L’abbiamo inventata noi… siamo attori!”-

-“…E perché l’avete inventata?!”-

-“Per recitare… siamo attori!”-

-“Mò nun me ricordo più ma…tu sei vero o ti abbiamo inventato noi?! Io nun me ricordo più…”-

-"Io me ne voglio andà a casa mia..."- 

-“No aspiè ‘o finale…”-

-“Ma qua finale?! Io so soltanto che dovete sloggiare perché tra poco arrivano le ruspe! DOVETE SLOGGIARE!”-

-“E dove andiamo?”-

-“A casa vostra.”-

-“Siamo attori!”-

-“E chi ce l’ha una casa! Siamo attori!”-

-“Ma allora non hai capito?! Siamo attori! Sono 10 anni che siamo chiusi qua dentro…”-

-“E uscite un poco ve fa bbene sentite a me!”-

-“No no! Noi da qua dentro non ci muoviamo! Noi siamo attori!”-

-“Dobbiamo fare un grande spettacolo! Siamo attori!”-

-“Se ne deve cadere il teatro!”-

-“Siamo attori!”

BOOOOOOM!!!

-“SENTITE?! SCAPPATE!”-

-“Ma non abbiamo scelta…siamo attori!”-

 

…SIAMO ATTORI, SIAMO FATTI DELLA STESSA MATERIA DEI SOGNI… SIAMO ATTORI E SCRIVIAMO LE NOSTRE PAROLE SU PAGINE ANTICHE, SPAVENTATI DAL VENTO E DAL GELO D’ESTATE… SIAMO NOMADI SCURI, ABBRONZATI DAL CALDO DI CANNONI POTENTI, PROIETTORI DI LUCE, ILLUSIONI COSTANTI… SIAMO COME FANTASMI, BASTA UN FISCHIO E SCAPPIAMO, STESSO FISCHIO E CORRIAMO, COME CANI, A LECCARE OGNI NUOVO PADRONE CHE CI COMPRA IL COLLARE… NON ABBIAMO SPESSORE, SOLO IPOCRITA AMORE PER UN MONDO CHE ODIAMO E PERCIO’ SUPPLICHIAMO CON ANTICO LAMENTO DUE CAREZZE E UN APPLAUSO CHE ACCOMPAGNI FRATERNO FRA POLTRONE DI RASO OGNI GELIDO INVERNO…

 

SIAMO ATTORI E CANTIAMO

SIAMO NOMADI E SOLI

E PERCIO’ SUPPLICHIAMO RISATE ED APPLAUSI

SIAMO ATTORI E SCRIVIAMO LE NOSTRE PAROLE

TRA LE NUVOLE E IL MARE RESTIAMO QUI

SIAMO ATTORI E CANTIAMO

SIAMO NOMADI E SOLI

E PERCIO’ SUPPLICHIAMO RISATE ED APPLAUSI

DALLE NUVOLE E IL MARE RESTIAMO SI!

Orgogliosa di essere una Travasata...

Non farò la sdolcinata per alcun motivo al mondo, basta e avanza quanto mi avete fatta piangere ieri... il mio intento è solo fare ai Travasati i miei più sinceri e sentiti complimenti... ieri sono stata una vostra spettatrice... dalla platea siete bellissimi... lo siete sempre ma vedervi recitare da quella prospettiva è un qualcosa d'indescrivibile... trasmettete voglia di divertirsi con ogni vostro più semplice e spontaneo gesto, regalate emozioni con quegli occhi penetranti... occhi emozionanti perchè emozionati... certo, sono stata una spettatrice un po' anomala... perchè avevo il copione scritto in testa, sussultavo ogni volta che pensavo potesse dimenticare questo o quel passaggio, ero attenta ad ogni minimo dettaglio (un po' cacazza in tal senso, ma avete superato brillantemente la prova Linguaccia)... e soprattutto io ero lì più emozionata di voi, io sapevo quello che avete vissuto nel preparare questo spettacolo perchè l'ho fatto insieme a voi... conosco il sacrificio di questi mesi, il coraggio nel fare determinate scelte, la grinta, la passione messa in ogni battuta, la caparbietà dopo ogni cazziata del regista a migliorare, a dimostrargli che ce la potevamo fare... conosco, seppur per un solo spettacolo, l'adrenalina che scorre nelle vene quando sei dietro quel benedetto sipario e hai paura di tutta quella gente che ti troverai di fronte, anche se poi in realtà non la vedrai... io conoscevo le vostre emozioni, i vostri pensieri, le vostre paure, le vostre aspettative... ed è come se avessi recitato con voi... con Nello, sempre pronto a strappare risate e applausi con la sua bravura e spontaneità; con Lucia, brava come sempre; con Pasquale, che tra l'altro mi ha anche fatto un omaggio (è stato l'unico... m'ttitv scuorn Linguaccia); con Marco, che seppur abbia recitato per la prima volta, è stato bravissimo e divertentissimo; con Martina, che mi ha fatto ridere al solo pensiero "e se le avessi detto io così queste battute?!" A bocca aperta, professionale al punto di miscelare 2-3 personaggi in 2-3 giorni e cavarsela egregiamente; con Fabiana, spaventata a morte prima di salire sul palco ma vera padrona del vascio quando poi ci è salita; con Magda, sicura e decisa; con Mariassunta, imbarazzata ed emozionata, ma la bambina più carina e la figlia più bella del mondo; con Otello, la cui sola presenza è una garanzia, in ogni settore; con Danilo, che il giorno dello spettacolo diventa un'altra persona e ti stupisce per quanto recita bene; con Roberto, una macchietta versatile e pariantissima, questa volta addirittura nella versione gemelli (sempre di stampo sarchiaponesco...non è che dobbiamo pagare i diritti anche lì no eh?!) e... con Eduardo, che non commento perchè sono di parte Linguaccia... sò solo che per ogni sua battuta io pensavo "sono la sua ragazza" e mi sentivo fiera...
E ora c'è la poesia che il tenerissimo Danilo ha inviato a tutti noi prima dello spettacolo... dovremmo imparare a pregare anche noi così sapete, magari affiancandolo all'Au Maria e all'eterno riposo...Animoticon

 

LA PREGHIERA DEL CLOWN - Antonio De Curtis

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa’ che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini. Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perchè essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Beh penso possa bastare così... ancora complimenti ragazzi... grazie per tutto quello che fate e che siete... grazie per avermi fatto questo regalo... non perdete mai la vostra essenza... io sono orgogliosa di essere una di voi... orgogliosa di essere una Travasata... vi voglio un bene indescrivibile...Cuore rosso

Giovanna

April 06

...A TE...

 

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Domani compiamo 2 mesi insieme... Ti scrivo adesso perchè altrimenti te mi anticipi di nuovo con gli auguri Linguaccia... che dire... è stato tutto così improvviso... o forse abbiamo aspettato anche troppo... ma alla fine siamo qui, insieme e felici... sembra un sogno... o forse effettivamente lo è... il nostro sogno... dal mio caro amico e confidente, dall'asettico biondo dagli occhi azzurri. sei diventato il battito del mio cuore, il senso più profondo di ogni mio giorno. il primo pensiero al mattino e l'ultimo la sera, il sogno di ogni notte... e pensare che Giovanna Sito ridicolizzava queste cose, reputava queste parole solo un ridicolo bla bla bla, pensava fossero solo frasi fatte ed ormai stereotipate... ma quando le senti così forte in te, quando è ormai un'espressione naturale del tuo essere... e allora deponi le armi, abbatti il muro che hai costruito a fatica per difenderti e ti abbandoni... sei riuscito a distruggere ogni mio appiglio di difesa, sei riuscito a diventare il mio baluardo di protezione, il mio totale abbandono, il vortice di felicità in cui mi perdo ogni volta in cui mi tieni fra le braccia, ogni volta in cui sfioro le tue labbra annegando nel profondo azzurro dei tuoi splendidi occhi... e non riesco a pensare ad altro se non al fatto che voglio vivere ogni mio giorno con te, senza limiti... L'UOMO DELLA MIA VITA... dopo solo 2 mesi sembro ridicola a pensarlo vero? ... Fiera ed orgogliosa di esserlo... Ti lascio con la nostra canzone, quella che te hai dedicato a me... spero mi perdoni per averla preso in prestito! E Giovanna Sito ha scritto pure l'intervento sdolcinato e mieloso... mamma mia che mi stai combinando! Linguaccia

Grazie di esistere amore, e soprattutto grazie di essere MIO...

Ti amo... Cuore rosso

 

 

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magìa
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
E a te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei

la Piccola Tua...

February 25

EACH MAN KILLS THE THING HE LOVES... - OSCAR WILDE

...
The man had killed the thing he loved,
And so he had to die.
 
Yet each man kills the thing he loves,
By each let this be heard,
Some do it with a bitter look,
Some with a flattering word,
The coward does it with a kiss,
The brave man with a sword!
 
Some kill their love when they are young,
And some when they are old;
Some strangle with the hands of Lust,
Some with the hands of God:
The kindest use a knife, because
The dead so soon grow cold.
 
Some love too little, some too long,
Some sell, and others buy;
Some do the deed with many tears,
Foe each man kills the thing he loves,
Yet each man does not die.
...
 
 
...
Quell'uomo aveva ucciso la cosa che amava,
E pertanto doveva morire.
 
Eppure ogni uomo uccide la cosa che ama,
Che questo lo sentano tutti:
Chi lo fa con uno sguardo amaro,
E chi con una lusinga,
Il codardo lo fa con un bacio,
Il coraggioso con la spada!
 
Chi uccide il suo amore da giovane,
E chi lo uccide da vecchio;
Chi lo strangola con le mani della lussuria,
Chi con le mani dell'oro:
I più pietosi usano un coltello, perchè
I morti si freddano così presto.
 
C'è chi ama troppo poco, chi troppo a lungo,
C'è chi vende e c'è chi compra;
Chi compie l'atto con molte lacrime,
E chi senza un sospiro:
Perchè tutti uccidono la cosa che amano,
Anche se dopo non tutti muoiono.
...
February 24

PARLAMI D'AMORE...

"Dove sei?..."

"Sono qui..." 

I miei piedi si inchiodano sul marciapiede. Li guardo. La faccia di Mickey Mouse che sta facendo una pernacchia mi sorride. Mi sono messa i calzini di Sasha. Senza accorgemene. O forse si. Mi guardo intorno: c'è solo gente, solo facce, solo il niente.

"Non ti vedo..."

"Perchè non stai guardando dalla parte giusta..."

Mi volto. Mi sposto. Mi alzo sulla punta dei piedi . Capelli biondi spettinati. Occhi all'ingiù. Inverto il mio senso di marcia e comincio a camminare . Sento le ginocchia deboli ma cammino.

"Sei bellissima..."

"Sei lontano..."

"Guarda solo i miei occhi..."

"Stai sorridendo..." 

...e sorrido anche io. Solo pochi metri e la gente sta scomparendo per magia.

"Parlami d'amore Nicole..."

"Io e te..." 

...gli dico piano e spengo il telefono perchè ora sono davanti a lui e le sue braccia si stanno aprendo e io sto abbandonando tutta me stessa dentro quel cerchio caldo che ora si chiude intorno a me.

E sono felice.

 

 

...finalmente ti ho trovato... il ragazzo il cui sguardo riconoscerei fra miliardi di persone, quello la cui presenza coincide con la scomparsa del mondo intorno a me... non c'è gente intorno, non c'è nulla... solo ed esclusivamente te... abbandonando tutta me stessa in tuo abbraccio, perdendomi totalmente nell'incredibile profondità dei tuoi occhi meravigliosi... ed è lì che poi mi ritrovo davvero...

...E SONO FELICE...

Piccola...

February 20

Lentamente - Studio 3

 
 
 
Chiudi gli occhi e lascia che
ti porti via con me,
mentre rallenta il mondo intorno,
è notte oramai.

Naufragando dentro,
tra emozioni complici
saprò tenerti stretta
mentre sogni con me.

Improvvisa, mi baci,
tremando ti agiti un po'...
e in un attimo poi,
siamo soli e adesso

Lentamente, segretamente,
scivolando sulla pelle,
tieni forte le mie mani
voglio viverti.
Dolcemente, profondamente,
respirando sulla pelle,
scende dolce questa notte,
e adesso vivimi.

Le tue mani graffiano,
le labbra mordono,
mentre intorno le ombre si amano,
giocando con noi.

Improvvisa, mi baci,
tremando ti agiti un po'...
e in un attimo poi,
siamo soli e adesso

Lentamente, segretamente,
scivolando sulla pelle,
tieni forte le mie mani
voglio viverti.
Dolcemente, profondamente,
respirando sulla pelle,
scende dolce questa notte,
e adesso vivimi.
 
soli adesso...
 
Lentamente, segretamente,
scivolando sulla pelle,
tieni forte le mie mani

e adesso vivimi...
 
Me ne frego del fatto che la canzone ti nausea,
di quello che pensi di questi o quei cantanti
e dei miei gusti musicali...
Mi piace questa canzone,
e non è colpa mia se l'unica persona a cui posso pensare mentre l'ascolto
sei solo ed esclusivamente tu...Cuore rosso
February 02

SE IO FOSSI SAN GENNARO - Federico Salvatore

 
Se io fossi san Gennaro non sarei così leggero
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste che fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci può solo pisciare perché ha fatto un urinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse è solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di Madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anotizzate sono schiaffi ai monumenti
E' come sputare in faccia ai D'angiò agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
E' perciò che mi accaloro coi politici nascosti
Perché solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo è una poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesù Cristo che quel sangue è sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'è velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di San Severo
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole è il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto
Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Di una Napoli che puzza di ragù di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'è l'arte di arrangiarsi
Io non posso più accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio è nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella è la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiché c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule è 'na carta sporca Napule è mille paure
Ma pe' chiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso poi Parisi
Da Totò ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'è passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'è passata la Madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarla Federico Salvatore
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto ciò che è stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perché ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due metà
Uno è figlio 'e bucchino l'altro è figlio 'e papà
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto ciò che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perché come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino può lenire il mio dolore? [Nauseato]
Io ho capito che la vita è solo un viaggio di ritorno
Che domani è gia finito e che ieri è un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento più sicuro
Coi progetti del passato ai ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono.
January 26

La mia mattinata a scuola...

Per iniziare... BARONE DOCET:

  • Marx  dice che quella l'ape è un lavoro che lo fa ISTINTUALMENTE!
  • Lo schiavo GODEVA del suo lavoro! [ehm...]
  • "Scusate prof. può uscire un attimo Nando?" - "Nooo! Proprio adesso no... STIAMO IN CRISI!"
  • CI vogliamo MUOVERCI!!!

 

e per chiudere in bellezza... IL NOSTRO AMATO PRESIDE PESCE (per la serie: "dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei!")

"10 MINUTI DI DISSIPAZIONE, MOLTIPLICATI PER n GIORNI... DANNO UNA CORRISPONDENTE MANCANZA AL VOSTRO CURRICULUM...!" Perplesso

 

...e poi dicono che la nostra generazione è turbata e sviata... sfido io!!! e c'amma fà... pigliammancell a rir'r e a pazzià... L'unica costante è che siamo mitici 5Dt!!! A bocca aperta ...Intervento dedicato soprattutto a Vale,Maria Pia e Giovanna che con me vanno a costituire il quartetto delle pariate e dello sclero continui da ultimo banco! ...e Nives la folle! E ovviamente Nando e il grande Peppe!!! un saluto anche ai nostri colleghi di 4Dt che condividono con noi questo ilare supplizio...

Giovanna... o meglio "SITO SITO SITOOO" A bocca aperta 

 

Giovanna Sito

Occupation
Location
Interests
ogni tentativo di definizione mi limiterebbe sicuramente di grosso... :p ...no vabbè a parte gli scherzi è vero non so descrivermi bene, preferisco che lo facciano gli altri... sò solo di essere una pazza sciroccata con un suo mondo tutto da scoprire...

My music...