Giovanna's profileIL MIO MONDO ORGOGLIOSO,...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
IL MIO MONDO ORGOGLIOSO, TESTARDO E RIBELLE......non smettere mai di fare rivoluzione, significherebbe smettere di vivere... <<LASCIATE OGNE SPERANZA, VOI CH'INTRATE...>>
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March 11 EXTRATERRESTRE...C'era un tipo che viveva in un abbaino
per avere il cielo sempre vicino voleva passare sulla vita come un aeroplano perché a lui non importava niente di quello che faceva la gente solo una cosa per lui era importante e si esercitava continuamente per sviluppare quel talento latente che è nascosto tra le pieghe della mente e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle dalla finestra nel tetto con un messaggio voleva prendere contatto, diceva: "Extraterrestre portami via voglio una stella che sia tutta mia extraterrestre vienimi a cercare voglio un pianeta su cui ricominciare Una notte il suo messaggio fu ricevuto ed in un istante é stato trasportato senza dolore su un pianeta sconosciuto il cielo un po' più viola del normale un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore terra da esplorare, e dopo la terra il mare un pianeta intero con cui giocare e lentamente la consapevolezza mista ad una dolce sicurezza "l'universo é la mia fortezza!" "Extraterrestre portami via voglio una stella che sia tutta mia extraterrestre vienimi a pigliare voglio un pianeta su cui ricominciare!" Ma dopo un po' di tempo la sua sicurezza comincia a dare segni di incertezza si sente crescere dentro l'amarezza perché adesso che il suo scopo é stato realizzato si sente ancora vuoto si accorge che in lui niente é cambiato che le sue paure non se ne sono andate anzi che semmai sono aumentate dalla solitudine amplificate e adesso passa la vita a cercare ancora di comunicare con qualcuno che lo possa far tornare, dice: "Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre vienimi a cercare voglio tornare per ricominciare! Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre non mi abbandonare voglio tornare per ricominciare!" Ricominciare, ma da cosa e da dove proprio non lo so. A dire il vero non so nemmeno perché e , riflettendoci bene, neppure cosa significa questo "ricominciare". Ieri ho vissuto la notte in cui il mio messaggio è stato ascoltato, un messaggio che forse inconsciamente mi portavo dentro dal momento stesso in cui sapevo che un giorno l'avrei spedito; un messaggio subdolo anche per me stessa, che stà lì e non dà fastidio a nessuno, non si fa sentire, non fa male, non esige risposta immediata... apparentemente trascurabile insomma. E invece no. Invece c'è, e spinge, scalpita, ti prende quando meno te lo aspetti e esige attenzione, talvolta sussurrandotelo, altre volte urlando e prendendoti a calci. Due sono le decisioni che puoi prendere: o lasciarlo perdere, fare come nulla fosse, neppure sfidarlo ma ignorarlo, ecco, ignorarlo è il termine più valido, oppure puoi lasciarti prendere dal vortice di dubbio e nostalgia che reca con sé, da quella malinconia verso cui sei impotente, o almeno così ti senti. Io non ho mai preso nessuna delle due decisioni. E' stato lui a scegliere per me. Evidentemente mi ha vista così debole, o peggio ancora, forte e decisa, ma in un modo così fittizio, che gli avrò fatto pena, chissà. Stà di fatto che mi ha preso e girato a suo piacimento ogni volta che ha voluto, fino a farsi ascoltare con prepotenza, ma non più solo da me. Oggi ha voluto parlare. Ma la cosa bella non è stata questa, perché in un modo o nell'altro ha sempre parlato. La cosa straordinaria è che oggi ho deciso io che poteva parlare, oggi ho voluto io che venisse ascoltato, oggi non c'era solo lui, non c'era solo lui, padrone dei miei ricordi e del mio passato; oggi c'ero anche io, oggi c'ero io, accompagnata da lui-dal mio passato-dai miei ricordi, ma c'ero io, io e il mio presente. Non sono stata spettatrice delle sue parole, non mi sono lasciata portare nel suo mondo, quel mondo solo illusorio e privo di concretezza, ma l'ho invitato da me, nel mio di mondo, nel mio presente. Oggi il mio messaggio è stato ascoltato. Non c'è nessuna "sicurezza che comincia a dare segni di incertezza", ma semplicemente perché, checché possa sembrare dall'esterno, io non ho nessuna sicurezza; l'incertezza è l'ombra dei miei passi e penso questa sia una della fortune più grandi che io potessi avere, poiché il dubbio è l'unica fonte di conoscenza, l'unica possibilità di capirci qualcosa a questo mondo, in questa vita. Ma...
...si sente crescere dentro l'amarezza perché adesso che il suo scopo é stato realizzato si sente ancora vuoto si accorge che in lui niente é cambiato che le sue paure non se ne sono andate anzi che semmai sono aumentate dalla solitudine amplificate e adesso passa la vita a cercare ancora di comunicare con qualcuno che lo possa far tornare, dice: "Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre vienimi a cercare voglio tornare per ricominciare! Extraterrestre portami via voglio tornare indietro a casa mia extraterrestre non mi abbandonare voglio tornare per ricominciare!" Parole forti, facilmente fraintendibili. Ma non mi interessa dare spiegazioni. O forse non saprei darle, perché le spiegazioni non le ho nemmeno per me stessa, tantomeno mi pongo troppe domande. Ho deciso così. So solo una cosa, che ieri è stato uno dei giorni più belli che abbia vissuto negli ultimi anni, e non sto esagerando. Anzi so due cose. L'altra è che non c'è bisogno di parlare, o comunque ce ne sarà sempre momento e modo, ma una cosa va detta, a chi e perché di preciso non lo so, ma va detta: grazie. E un bentornato a quell'unico tassello della mia vita che mi mancava prepotentemente, ergendosi al di sopra di tutti gli altri che pure mi mancano, ma non così. Bentornato e grazie per avermi dimostrato che sei più forte di me, che forse inconsciamente e violentemente nei miei stessi confronti ho cercato di soffocarti; grazie per avermi dimostrato che mi hai tenuto e sempre mi terrai testa. Semplicemente, grazie. January 02 Welcome 2009... 2008,il mio passato,saldo dentro me...5 minuti di pausa dallo studio per un doveroso intervento; doveroso sia perché non scrivo da un bel po', sia perché almeno mi fornisce l'alibi che tanto occorre a questa smaniosa voglia di scappare dal groviglio di matematicastatisticachimicainformaticabioeticafisica...
Welcome 2009...
Il 2008 è stato un anno... indescrivibile, ecco.
Il primo bacio con il mio compagno di vita, il fidanzamento, TerraDiConfine, i 18 anni, la gita dell'ultimo anno di liceo a Venezia, l'esame di maturità, l'estate a Santa Maria -la prima volta insieme a lui-, l'università, la patente -solo i quiz, per il momento-, i ragazzi di Casa del Popolo e Labdem, Natale&company insieme a lui...
Sicuramente dimenticherò di citare tante di quelle cose (che comunque porto nel cuore...), ma le pietre miliari di quest'anno sono state queste... Come normale che sia ci sono anche tanti tasselli fuori posto, le famigerate "cose brutte", ma anche quelle sono vita... Qualche amicizia si è finalmente rivelata quale realmente è, cumulo di falsità ed ipocrisia; sono contenta di aver lasciato per strada i rami secchi, sperando di non essere stata l'unica ad averlo capito davvero...
Fondamentale: ho conosciuto fiumi di new people, e tra questi ci sono pochi ma intensi nomi che mi hanno segnata profondamente in così poco tempo e che spero di avere nella mia vita per tanti tantissimi anni; come dice qualcuno, inutile fare nomi: se io so, loro sanno. Esattamente.
Tante speranze per il 2009... vivere sempre con lui, crescita artistica (e magari coccos 'e sold...) per i Travasati, sviluppo sempre maggiore per TerraDiConfine, buon ingranaggio all'università, patenta completa, un grande campionato per il Napoli... e uff, quanto potrei scrivere ancora! Ma mi sa che la pausa è finita...
E allora buon inizio 2009 a tutti...
P.S. Il tempo scorre e si guarda al futuro, che ti segna la vita col suo fare inesorabile... ma ci sono delle fette di passato troppo importanti per scivolare via... restano lì, in attesa che il ritmo frenetico dei tuoi giorni si inceppi, e questo meccanismo bloccato ti permetta di girare la testa e scorgere in lontanaza quelle ombre... ed ecco che li rivedi, sempre più nitidi, vicino a te... E io rivedo soprattutto te, che sei stata la mia "mamma per amica" per tanti anni, e che sei ancora un pezzo importante del mio cuore... Un saluto per strada, un messaggio d'auguri, non bastano. Vengono dei momenti in cui la mancanza è tanta, quando vorrei che tutto tra noi tornasse come prima, ma so che le scelte che ho fatto e le convinzioni maturate non me lo permettono. E consapevolmente distolgo il pensiero e ritorno al presente... sappi solo che in ogni mio giorno, in ogni mio rapporto, in ogni esperienza che vivo, in ogni scelta e decisione, c'è un po' di te... sì, perchè c'è un po' di quella persona che anche tu hai contributo a formare, quella persona che hai visto crescere per 7 anni, quella persona con cui hai riso e scherzato, con cui hai pianto, con cui hai litigato... e a prescindere da qualsiasi credenza, tanti valori del mio stile di vita sono quelli che anche tu hai conosciuto, quelle forme che mi hai aiutato ad arrotondare, e quelle altre che mi hai spinto ad acuire... più volte mi hai detto che avrei potuto fare tanto... spero di riuscirci, per poi venirti a dire quel "grazie" che ho nel cuore, che ho in gola ogni volta che vedo, e nell'umido degli occhi quando ti penso... Non leggerai mai queste parole, e seppure avessi modo di farlo forse non capiresti che sono per te ed è questo che mi ha permesso di scrivere con molta facilità e trasparenza... Chi ama non dimentica, e io ricordo... tutto... December 18 Questa storia - A. Baricco-Dove lo porti?-, aveva chiesto la mamma.
-Cose da uomini-, aveva risposto Libero Parri, e da lì Ultimo non si era fatto più domande perchè se hai cinque anni e tuo padre ti porta con sé, in quel modo, sei felice e basta. Per cui aveva corricchiato dietro di lui fino al bivio per Rabello. L'aveva fatto senza sapere che per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che camminava a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell'essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci dietro, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra. December 17 ...Addio, Dann. Addio, piccolo signor Rail, che mi hai insegnato la vita. Avevi ragione tu: non siamo morti. Non è possibile morire vicino a te. Perfino Mormy ha aspettato che tu fossi lontano per farlo. Adesso sono io che vado lontano. E non sarà vicino a te che morirò. Addio, mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi dov'era l'infinito. Tutto quel che c'era io l'ho visto, guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E' una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello. Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo. Addio. December 15 ...-Ascoltami... tu ce l'hai un'idea di dove andrai a finire?
-A finire?
-Voglio dire... perchè fai tutto quello... e cosa succederà dopo...
-Dopo cosa?
Richiuse gli occhi, il vecchio Andersson. Aveva addosso una stanchezza bastarda, una stanchezza.
-Sai una cosa, Dann?, alla fine quando tutto sarà finito non ci sarà nessuno da queste parti che avrà messo insieme tante puttanate come te.
-Non finirà niente, Andersson.
-Oh sì che finirà... e tu te ne starai lì, con una sfilza di errori addosso che nemmeno te l'immagini...
-Cosa dici, Andersson?
-Dico... vorrei dirti... non smetterla mai.
Alzò la testa, il vecchio Andersson, voleva parlare che si capisse bene, tutto, proprio bene.
-Tu non sei come gli altri, Dann, tu fai delle cose, tante cose, e ne immagini ancora delle altre ed è come se non ti bastasse una vita sola per farcele stare tutte. Io non so... a me la vita sembrava già così difficile... sembrava già un'impresa viverla e basta. Ma tu... tu sembra che devi vincerla, la vita, come se fosse una sfida... sembra che devi stravincerla... una cosa del genere. Una roba strana. E' un po' come fare tante bocce di cristallo... e grandi... prima o poi te ne scoppia qualcuna... e a te chissà quante te ne sono già scoppiate, e quante te ne scoppieranno....... Però...
Non è proprio che riuscisse a parlare, il vecchio Andersson, gli riusciva giusto di mormorare. Ogni tanto qualche parola spariva, ma c'era, da qualche parte c'era, e il signor Rail sapeva dove.
-Però quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fottitene. Ricordatene. Devi fottertene. Tutte le bocce di cristallo che avrai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca........ io questo l'ho capito, che il mondo è pieno di gente che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita... December 12 ......Vedi come ogni volta, sempre, il passato resiste al futuro, conia incredibili compromessi senza il minimo senso del ridicolo, si mortifica perdutamente pur di continuare a possedere il presente, anche a tempo scaduto, ostinato e ottuso... December 11 ...Jun stava con il capo appoggiato sul petto del signor Rail. Fare l'amore così, la notte che lui tornava, era un po' più bello, un po' più semplice, un po' più complicato che in una notte qualunque. C'era di mezzo qualcosa come lo sforzo di ricordarsi qualcosa. C'era di mezzo un sottile timore di scoprire chissacchè. C'era di mezzo il bisogno che fosse comunque bellissimo. C'era di mezzo una voglia un po' impaziente, un po' feroce, che non c'entrava con l'amore. C'era di mezzo un sacco di roba. Dopo - dopo era come ricominciare a scrivere da una pagina bianca. Qualsiasi viaggio avesse portato in giro per il mondo il signor Rail, scompariva nel bicchier d'acqua di quella mezz'ora d'amore. Si cominciava da dove ci si era lasciati. Il sesso cancella fette di vita che uno nemmeno si immagina. Sarà anche stupido, ma la gente si stringe con quello strano furore un po' di panico e la vita ne esce stropicciata come un biglietto stretto in un pugno, nascosto con una mossa nervosa di paura. Un po' per caso, un po' per fortuna, spariscono nelle pieghe di quella vita appallottolata mozziconi dolorosi, o vigliacchi, o mai capiti. Così. December 10 ...-Schifezze- rispose.
-Cosa sono le schifezze?
-Sono cose che nella vita non bisogna fare.
-E ce n'è tante?
-Dipende. Se uno ha molta fantasia, può fare molte schifezze. Se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente neppure una.
La cosa si complicava. Perkisch se ne accorse. Si tolse gli occhiali e lasciò perdere Jobbard, i tubi e le altre storie.
-Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E lì i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
-Sì.
-Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
-Puliti?
-Puliti dentro, che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare. E fin qui non c'è niente di complicato.
-No.
-Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qulcuno. Okay?
-Okay.
-E allora ci si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo togliermelo dalla testa?
-Già.
-Già. Uno ci pensa e alla fine decide. Per cento volte se lo toglie dalla testa, poi arriva il giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa: ed eccola lì la schifezza.
-Però non dovrebbe farla, vero, la schifezza?
-No. Ma sta' attento: dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio. Si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare. Solo questo è importante.
Pehnt stette un po' a pensare.
-Ma quante volte lo si può fare?
-Cosa?
-Fare schifezze.
-Non troppo, se si vuole riuscire a dormire ogni tanto.
-Dieci?
-Magari un po' meno. Se sono vere schifezze, un po' meno.
-Cinque?
-Diciamo due... poi se ne scappa qualcun'altra...
-Due?
-Due. December 09 ......Gli erano entrate negli occhi, quelle due immagini, come l'istantanea percezione di una felicità assoluta e incondizionata. Se le sarebbe portate dietro per sempre. Perchè è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei lì, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva. October 28 LA listaOrmai è trascorso quasi un mese dall'inizio dell'università, e devo dire che lo spavento che avevo mesi addietro relativamente a questo mondo nuovo è andato via via scomparendo... anche se scommetto tornerà a farsi vivo in occasione del primo esame! La cosa più importante di questi giorni è il divertimento che ormai alimenta la giornata del mio gruppetto, ed in primis di me e Ciro... ci sarebbe troppo da dire per un semplice intervento, per il momento era doveroso nei confronti del nostro sclero, riportare qui LA LISTA DEI PERSONAGGI della nostra aula... E colgo l'occasione per ringraziare Ciro con cui condivido la mia scimità ogni giorno, che mi sopporta 10+ ore ogni lunedì-mercoledì-venerdì e con cui le lezioni diventano meno eroina-dipendenti! Ma lascio spazio alla lista...
Ogni giorno, noi vediamo cose che voi umani non potete neanche immaginare... per vostra fortuna!!!
LA LISTA
...data la 'bbiata, sicuramente questo è solo l'inizio! E l'AVVENTURA CONTINUA!!! October 20 una finestra... un sogno..."Non basta aprire la finestra per vedere i campi e il fiume. Non basta non essere cieco per vedere i fiori e gli alberi. [...] C'è solo una finestra chiusa e dall'altra parte il mondo; e c'è un sogno che si vedrebbe, aprendo la finestra, che non è mai ciò che vediamo, quando alla fine si apre la finestra...".
(F.Pessoa, Poemas Completos de Alberto Caerio, Lisbona, 1994) September 26 ...AMORE... DOLORE... FELICITA'......AMORE...
Ci sono abissi che l'amore non può superare, nonostante la forza delle sue ali.
Honoré de Balzac L'amante troppo amato dalla sua amante finisce con l'amarla di meno, e viceversa.
Nicolas Chamfort Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
Émilie du Châtelet In amore chi più ama meno può.
Roberto Gervaso È sempre accaduto che l'amore abbia ignorato quanto fosse profondo fino al momento del distacco.
Kahalil Gibran È impossibile amare una seconda volta ciò che non si ama veramente più.
François de La Rochefoucauld Amor ogni cosa vince.
Leonardo da Vinci L'inizio dell'amore spesso è simultaneo. Non così la fine. Da ciò nascono le tragedie.
Alessandro Morandotti L'amore deve essere un piacere, non un tormento.
Napoleone Bonaparte ...DOLORE...
Nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / nella miseria.
Dante Alighieri Anche le sofferenze immaginarie sono reali.
Alessandro Morandotti Quanta retorica sulla virtù del dolore. L'esperienza vissuta non lascia dubbi: il dolore annienta.
Alessandro Morandotti ...FELICITA'...
La nostra felicità non dipende soltanto dalle gioie attuali ma anche dalle nostre speranze e dai nostri ricordi. Il presente si arricchisce del passato e del futuro.
Émilie du Châtelet Uno dei grandi segreti della felicità è moderare i desideri e amare ciò che già si possiede.
Émilie du Châtelet La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici quando si ha ciò che ci piace e non quando si ha ciò che gli altri trovano piacevole.
François de La Rochefoucauld C'è un unico errore innato, ed è quello di credere che noi esistiamo per essere felici. Schopenhauer, Arthur August 29 ULTIMO DISCORSO DI MASANIELLO«Amice miei, popolo mio, gente: vuie ve credite ca io sò pazzo e forze avite raggione vuie: io sò pazze overamente. Ma nunn'è colpa da mia, so state lloro che m'hanno fatto'ascì afforza n'fantasia! Io ve vulevo sulamente bbene e forze sarrà chesta 'a pazzaria ca tengo 'ncapa. Vuie primme eravate munnezza e mò site libbere. Io v'aggio fatto libbere. Ma quanto pò durà sta libbertà? Nu juorno?! Duie juorne?! E già pecché pò ve vene 'o suonno e ve jate tutte quante 'a cuccà. E facite bbuone: nun se pò campà tutta a vita cu na scupetta 'mmano. Facite comm'a Masaniello: ascite pazze, redite e vuttateve 'nterra, ca site pat' 'e figlie. Ma si ve vulite tenere 'a libbertà, nun v'addurmite! Nun pusate ll'arme! 'O vedite? A me m'hanno avvelenate e mò me vonno pure accidere. E ci 'hanno raggione lloro quanno diceno ca nu pisciavinnolo nun pò addeventà generalissimo d'a pupulazione a nu mumento a n'ato. Ma io nun vulevo fa niente 'e male e manco niente voglio. Chi me vo' bbene overamente diccesse sulo na preghiera pe me: nu requia-materna e basta pé quanno moro. P' 'o rriesto v' 'o torno a dì: nun voglio niente. Annudo so' nato e annudo voglio murì. Guardate!!!»
grazie al mio compagno Marcoflavio, dal cui blog ho preso questo intervento... Giovanna August 17 ...da Notre Dame de Paris... per te......la vita che ho davanti è per te... il cuore nel tuo petto è per me... ti chiamo amore mio, e ti amerò di più di quanto credi tu... tu sei qua... per sempre sarai tu... io moglie e tu marito per me nient'altro al mondo c'è... la bocca tua è la mia... bellissimo sposare alla mia la tua felicità... sarà un bel giorno quello che a te, a te mi legherà...
...è bello come il sole... sveglia in me l'amore che prima non c'era e adesso c'è... verrà con me... più mi stringe e più mi attrae... meraviglia d'uomo mio... e mi avrà, mi prenderà e per la vita mi amerà...
...è amore... è sangue al cuore... è sempre, come l'eternità...
...ha messo la passione e il desiderio in me... mi porta via con gli occhi e la magia...
...angelo e vita mia... la nostra pelle sia incendio su di noi... io ti amerò fino a perdere la mia vita... sarai il destino che prende me...
...qualcosa ci ha legato per la vita e per la morte... qualche cosa di segreto tanto forte tra di noi... ...la mia anima è il tuo fiato... io so la gelosia del mio cuore... ...io ti dico "ti amo" e per te io vivo... ti amo... io ti amo lo giuro... e vivo solo per te...
...smisurata creatura... sei la più bella fioritura di un'eretta natura... tu... sei un vanto per la lussuria... col mio cuore ti curo... io farò mia la tua avventura... e strappa via la mia cintura... tu... vieni in me... fammi sentire la lussuria...
...vivere per amare... amare quasi da morire... t'amo vita mia...
...lo voglio... è mio, solo mio... resta con me... August 09 ...oltre i 6 mesi...QUESTO AMORE... Questo amore (Jacques Prevert )
Ormai 2 giorni fa abbiamo compiuto 6 mesi insieme amore mio... e le parole sembrano sempre infinitamente piccole se rapportate alla grandezza del sentimento che nutriamo l'uno per l'altra... come riassumere in parole questi 6 mesi... innanzitutto mi sembrano inutili tutte le lezioni di fisica degli ultimi 3 anni di liceo, dato che da quando siamo insieme i rapporti spazio-temporali sono svaniti completamente... 6 mesi non sono che metà anno, e sono volati... eppure sembra che stiamo insieme da sempre... facciamo progetti e ragioniamo in vista del nostro futuro insieme come fossimo una coppia che si porta indietro anni e anni di convivenza... questi mesi racchiudono tanti piccoli momenti, tante piccole tappe fondamentali... la nostra prima uscita insieme da soli, quando finalmente capii che forse c'era qualcos'altro dietro quell'invito... (la persipicacia non è acqua ), il nostro primo bacio... le prime esperienze più importanti della mia vita, che da piccola sognavo di condividere con l'uomo che avrei amato per il resto della mia vita... e mi riempie il cuore di gioia il fatto che è stato così... amore potrei scrivere tanto da mandare in tilt il pc, ma a che pro... sai già tutto... e poi le parole possono essere un parziale ausilio, ma non potranno mai racchiudere ed inglobare in toto l'immensità del mio amore per te... ti amo vita, ti amo come non ho mai neanche lontanamente immaginato si potesse amare... ti amo amore, e sarà per sempre... July 05 SE FOSSI...
July 03 LA ROSA E IL SOLE (e l'ape...)C'era una volta una rosa, ritta
sul ritto stelo verde che si apriva alla luce del sole che le asciugava il bagno di rugiada. In cambio offriva, casta, se stessa… il suo profumo… la tenera bellezza
dei petali dischiusi... e il sole se ne beava, e l'amava… erano tanto innamorati... si amavano e sapevano di mantenersi in vita
l'un l'altro...
lui col suo calore
alimentava l'essenza di lei,
essenza che gli permetteva di sorgere ogni mattino...
ma un’ ape impertinente era intrufolata tra loro… persa tra i petali e il profumo della rosa...
Il sole ne soffriva
ma la rosa sapeva che l'ape
non avrebbe fatto loro alcun male,
cercava solo nutrimento...
era una sua preziosa amica
che la solleticava allegramente
e di cui non aveva fatto mai a meno
dal giorno della sua nascita...
e così la lasciava fare...
e l'ape usciva e rientrava nella rosa sempre più spesso
sempre più sfacciatamente
sempre più prepotentemente...
forse senza rendersi nemmeno conto,
con tutta la tranquillità di questo mondo...
per la rosa non era un problema...
lei amava il sole
ma non capiva la sua silenziosa sofferenza...
un giorno il sole non ce la fece più...
geloso, ferito,
prese un nuvolone
e lo strizzò sull’ ape... ...forse non aveva capito che così
avrebbe ferito anche la rosa...
La pioggia infatti infastidì l'ape
che però volò via
cercando riparo...
la rosa invece
ancorata alle sue radici
rimase inondata…
E pallido, il bel fiore, con un ultimo sospiro, cercando il sole: “ Asciugami…! “ , gridò... Ma il sole non sentì: la pioggia, le sue lacrime,
ancor battevano…
le aveva trattenute troppo...
la rosa non lo aveva capito...
non aveva capito
che il loro amore era in pericolo...
Ma quando poi vide la rosa
distesa in terra, morta, il sole si oscurò...
e fu notte...
Ma la vita deve continuare e il sole sa che la vita
dipende da lui...
e allora si svegliò di nuovo...
ma tuttora piange, a volte,
il sole, mentre infuoca
furioso spiagge e monti, campagne a grano… Non può dimenticare quel fior di rosa
a cui negò quel dì il calor vitale... e chissà quell'ape
a cosa avrà pensato...
...la fine di un'amore,
la fine di una vita...
la fine di due vite...
Ci saranno sempre delle api a ronzare intorno alle rose, ci saranno sempre soli sofferenti... chissà cosa si sarebbe dovuto fare... forse la rosa avrebbe dovuto capire che quell'ape poteva cercare tanti altri fiori... forse avrebbe potuto immaginare quello che stava provando il sole... o forse il sole avrebbe dovuto distogliere un po' lo sguardo dalla rosa, non curarsi di quell'ape... o forse l'ape avrebbe dovuto cercare il polline altrove... non approfittare dell'accoglienza della rosa e, nomade, volare anche un po' via... o forse era già strano che il sole amasse una semplice rosa, o che la rosa amasse il sole... un amore strano, fra 2 amanti diamentralmente opposti, destinati a vivere in un'illusione, senza incontrarsi mai realmente... chi lo sa cosa sarebbe dovuto succedere... bah... FORSE E' MEGLIO RESETTARE... NON PENSARE PIU' A QUESTA TRISTE E PROFONDA STORIA... SOPRATTUTTO SE IL GIORNO DOPO HAI UN ESAME E SEI CONVINTA ANCORA DI NON SAPERE NIENTE, FORSE MEGLIO RIMANDARE LA STESURA DI QUESTA STORIA... SI PERCHE' QUESTA STORIA IO LA RISCRIVO EX NOVO, MI PIACE TROPPO PER FARLA FINIRE COSI'... CI VUOLE SOLO UN PO' DI TEMPO, MA HO GIA' LA CERTEZZA DI RIUSCIRCI... TUTTE LE API DI QUESTO MONDO NON RIUSCIREBBERO MAI A SCALFIRE UN AMORE COSI' GRANDE... E LA ROSA E IL SOLE VIVRANNO ANCORA A LUNGO, INSIEME, PER SEMPRE...
Giovanna May 26 SIAMO ATTORI...Buonasera! Questa è la storia di un gruppo di attori, un gruppo di attori che viveva in un glorioso teatro, il Teatro Nero Fumo. Ma un giorno questo bellissimo teatro è stato abbattuto e da quel momento di quegli attori non si è saputo mai più nulla…
-“Noi siamo una decina di attori salvando la faccia di qualcuno tutti terremotati disoccupati e muort ‘e famm…”-
…
-“E vire si adda fà semp ‘e battut stu buffon stu macchietton che non sei altro! ...e continua! La vuoi finire di recitare si o no?! Lo volete capire che il pubblico è stufo degli attori, il pubblico non ne può più del teatro, il pubblico vuole vedere la vita spontanea! …Mi raccomando cercate di essere realistici, non recitate! …datemi la vita!!! Io voglio la vita!!! Soltanto la vita!!!”-
…
-“La gente vuole ridere. Sembra quasi uno sberleffo alla vita… del resto sono attori cara contessa! Lei cerca la realtà, loro ne hanno timore. Sono attori, attori di teatro, che sono diversi da tutti gli altri attori! Perché gli attori di teatro sono come fantasmi, sono in fuga perenne dal coraggio, nomadismo del cuore e non solo dei cuori… sono attori…”-
…
-“Dice che a loro non gliene importa niente del teatro, la gente non ci va più a teatro, la gente vuole ridere…”-
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-“Puoi entrare a far parte di questo primo reality della storia molto molto diverso dai soliti reality televisivi dove la gente fa finta di essere vera e alla fine risulta molto più finta… Noi invece dichiariamo apertamente che siamo finti e alla fine risultiamo più veri!”- -“Io non sono venuto a scherzare chiaro?!”- -“Neanche noi… siamo attori mica scherziamo?!”- -“Sono qui per dirvi che il teatro è stato venduto al comune e che questo diventerà un parcheggio!”- -“Ma cambia copione dai! Non funziona! Se non cambi il pubblico si scoccia! E’ una battuta che non funziona perché questo teatro non è stato venduto perché è di proprietà della contessa Nero Fumo!”- -“La contessa Nero Fumo è stata interdetta 2 anni fa!”- -“…Spiegategli che la contessa Nero Fumo… NON ESISTE!”- -“L’abbiamo inventata noi… siamo attori!”- -“…E perché l’avete inventata?!”- -“Per recitare… siamo attori!”- -“Mò nun me ricordo più ma…tu sei vero o ti abbiamo inventato noi?! Io nun me ricordo più…”- -"Io me ne voglio andà a casa mia..."- -“No aspiè ‘o finale…”- -“Ma qua finale?! Io so soltanto che dovete sloggiare perché tra poco arrivano le ruspe! DOVETE SLOGGIARE!”- -“E dove andiamo?”- -“A casa vostra.”- -“Siamo attori!”- -“E chi ce l’ha una casa! Siamo attori!”- -“Ma allora non hai capito?! Siamo attori! Sono 10 anni che siamo chiusi qua dentro…”- -“E uscite un poco ve fa bbene sentite a me!”- -“No no! Noi da qua dentro non ci muoviamo! Noi siamo attori!”- -“Dobbiamo fare un grande spettacolo! Siamo attori!”- -“Se ne deve cadere il teatro!”- -“Siamo attori!” BOOOOOOM!!! -“SENTITE?! SCAPPATE!”- -“Ma non abbiamo scelta…siamo attori!”-
…SIAMO ATTORI, SIAMO FATTI DELLA STESSA MATERIA DEI SOGNI… SIAMO ATTORI E SCRIVIAMO LE NOSTRE PAROLE SU PAGINE ANTICHE, SPAVENTATI DAL VENTO E DAL GELO D’ESTATE… SIAMO NOMADI SCURI, ABBRONZATI DAL CALDO DI CANNONI POTENTI, PROIETTORI DI LUCE, ILLUSIONI COSTANTI… SIAMO COME FANTASMI, BASTA UN FISCHIO E SCAPPIAMO, STESSO FISCHIO E CORRIAMO, COME CANI, A LECCARE OGNI NUOVO PADRONE CHE CI COMPRA IL COLLARE… NON ABBIAMO SPESSORE, SOLO IPOCRITA AMORE PER UN MONDO CHE ODIAMO E PERCIO’ SUPPLICHIAMO CON ANTICO LAMENTO DUE CAREZZE E UN APPLAUSO CHE ACCOMPAGNI FRATERNO FRA POLTRONE DI RASO OGNI GELIDO INVERNO…
SIAMO ATTORI E CANTIAMO SIAMO NOMADI E SOLI E PERCIO’ SUPPLICHIAMO RISATE ED APPLAUSI SIAMO ATTORI E SCRIVIAMO LE NOSTRE PAROLE TRA LE NUVOLE E IL MARE RESTIAMO QUI SIAMO ATTORI E CANTIAMO SIAMO NOMADI E SOLI E PERCIO’ SUPPLICHIAMO RISATE ED APPLAUSI DALLE NUVOLE E IL MARE RESTIAMO SI! Orgogliosa di essere una Travasata...Non farò la sdolcinata per alcun motivo al mondo, basta e avanza quanto mi avete fatta piangere ieri... il mio intento è solo fare ai Travasati i miei più sinceri e sentiti complimenti... ieri sono stata una vostra spettatrice... dalla platea siete bellissimi... lo siete sempre ma vedervi recitare da quella prospettiva è un qualcosa d'indescrivibile... trasmettete voglia di divertirsi con ogni vostro più semplice e spontaneo gesto, regalate emozioni con quegli occhi penetranti... occhi emozionanti perchè emozionati... certo, sono stata una spettatrice un po' anomala... perchè avevo il copione scritto in testa, sussultavo ogni volta che pensavo potesse dimenticare questo o quel passaggio, ero attenta ad ogni minimo dettaglio (un po' cacazza in tal senso, ma avete superato brillantemente la prova
E ora c'è la poesia che il tenerissimo Danilo ha inviato a tutti noi prima dello spettacolo... dovremmo imparare a pregare anche noi così sapete, magari affiancandolo all'Au Maria e all'eterno riposo...
LA PREGHIERA DEL CLOWN - Antonio De CurtisNoi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo. Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi. Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa’ che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini. Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perchè essi non sanno, un po’ per amor Tuo, e un po’ perchè hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.Beh penso possa bastare così... ancora complimenti ragazzi... grazie per tutto quello che fate e che siete... grazie per avermi fatto questo regalo... non perdete mai la vostra essenza... io sono orgogliosa di essere una di voi... orgogliosa di essere una Travasata... vi voglio un bene indescrivibile...
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